processi creativi

Una domanda a Francesca Proia

Daniele Albanese:

“Questa frase che metti all’inizio del testo per HOW TO GROW A LOTUS: “L’individuo riceve un’immagine e l’energia che contiene. Prima o poi diverrà un tutt’uno con lei, e per suo tramite sarà d’un tratto trasformato” di Joan Skinner, mi colpisce particolarmente. Anche per la mia biografia, ho studiato con tanti insegnanti e ricercatori di Release Technique durante la mia formazione, alcuni poi divenuti Skinner Release…che usa un vocabolario più poetico rispetto al Release Classico.

Mi piacerebbe chiederti qualcosa su questa frase in relazione ai tuoi studi di yoga e insieme ad una tradizione altra rispetto a quella occidentale.

Lisa Nelson a volte quando insegna dice – prima lavori con l’immagine, quando poi la dimentichi allora la possiedi”.

 

 
 

Francesca Proia

“Mi viene in mente l’immagine magica. Il simbolo. I simboli, in ogni tradizione, sono un linguaggio della mente. Più sono astratti, più vanno nel profondo. Attraverso le immagini, quindi, si può dialogare con una parte della mente che non è immediatamente connessa alle ragioni del vivere quotidiano. Ma il simbolo, l’immagine è solo una chiave, perché poi, a partire da lì il dialogo è tutto da inventare. Il contenuto della mente è da esplorare momento per momento. In questo senso allora, per riprendere la frase di Lisa Nelson, l’immagine va dimenticata: va “usata” solo per il tempo strettamente necessario. Non deve diventare oggetto di venerazione in senso artistico. Costruire artisticamente con l’attaccamento a immagini esterne non fa parte del mio lavoro”.

Annunci
Standard